Associazione Culturale

Visioni e Illusioni

Il grande cinema del '900

Un omaggio di Visioni&Illusioni al grande attore Gabriele Ferzetti, nel centenario della sua nascita e a dieci anni dalla sua scomparsa, si è svolto nella Sala Cinema dell’Anica il 26 marzo.

Nell’occasione è stato proiettato il film “A ciascuno il suo” (1967) di Elio Petri, liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Leonardo Sciascia.

a ciascuno il suo

Il film fu premiato per la migliore sceneggiatura (opera dello stesso Petri, insieme ad Ugo Pirro) al 20º Festival di Cannes e fu protagonista ai Nastri d’argento 1968 con quattro premi, tra i quali quello al miglior attore non protagonista assegnato proprio a Gabriele Ferzetti.

Ambientato in Sicilia, il film prende il via dalla morte di due uomini durante una battuta di caccia per il quale vengono accusati i parenti di una delle vittime, rei di avere commesso un delitto d’onore. Un insegnante di liceo (interpretato da Gian Maria Volonté) è convinto della loro innocenza e mette al corrente dei suoi sospetti un importante avvocato del luogo (Gabriele Ferzetti) che decide di assumerne la difesa. Il professore, poi, decide di condurre delle indagini personali dagli esiti imprevedibiliPresentata da Alberto Castagna, la serata aperta dal saluto del Presidente Ettore Spagnuolo, è stata impreziosita dagli interventi della moglie di Gabriele Ferzetti, Claudia, di Fabio Ferzetti, critico cinematografico e nipote dell’attore dallo scrittore e saggista Massimo Giraldi, autore di una monografia sull’attore e del critico e giornalista Guido Barlozzetti.