2015-2022: 7 ANNI DI VISIONI E ILLUSIONI
Proiezioni, presentazioni di libri, concerti, eventi: la storia per immagini dell'Associazione Culturale Visioni e Illusioni dal 2015 al 2022.
2015-2022: 7 ANNI DI VISIONI E ILLUSIONI
Proiezioni, presentazioni di libri, concerti, eventi: la storia per immagini dell'Associazione Culturale Visioni e Illusioni dal 2015 al 2022.
Promossa dall’Associazione Visioni&Illusioni si è svolta il 12 febbraio presso il Pio Sodalizio dei Piceni in Roma, la presentazione del libro di Guido Barlozzetti, “L’intervallo” (Bertone Editore), un appassionante saggio che offre una narrazione dettagliata e attenta della Sede Vacante che ha segnato la morte di Papa Francesco e l’elezione di Leone XIV, l’8 maggio 2025.
Insieme all’Autore, hanno discusso del libro e degli importanti temi che vi vengono trattati, l’Arcivescovo Mons. Vincenzo Paglia, Presidente Emerito della Pontificia Accademia per la Vita, il Prof. Giulio Prosperetti, Vice Presidente della Corte Costituzionale e il Dott. Ernesto Auci, giornalista, già Direttore de Il Sole 24 Ore.
L’evento di Visioni&Illusioni che ha avuto luogo il 27 gennaio nella Sala Cinema dell’Anica è stato dedicato a uno dei più grandi scenografi italiani, Gianni Quaranta, scomparso il 14 settembre 2025, proiettando il film per il quale vinse nel 1987 il Premio Oscar, “Camera con vista” (1986) di James Ivory.
Tratto dall’omonimo romanzo di E. M. Forster, il film segue le vicende di una ragazza inglese di buona famiglia, che soggiorna insieme ad una cugina a Firenze, nei primi anni del secolo scorso, facendo esperienze e conoscenze che lasceranno il loro segno anche dopo il suo rientro in Inghilterra.
Premiato con tre Oscar (oltre a quello per la scenografia, vinse anche per la migliore sceneggiatura non originale e i migliori costumi) su ben 8 candidature, il film annovera un cast impressionante: insieme ai protagonisti Helena Bonham Carter e Julian Sands, ci sono Maggie Smith, Daniel Day-Lewis, Denholm Elliott, Simon Callow, Patrick Godfrey e Judi Dench.
La figura del grande scenografo è stata ricordata da diversi ospiti intervenuti alla serata. Dopo i saluti del Presidente Ettore Spagnuolo, Alberto Castagna e Guido Barlozzetti hanno rivolto alcune domande alla moglie Giuliana Poleggi Quaranta che ha brevemente tratteggiato la straordinaria carriera di un artista che, oltre che nel cinema, ha lavorato a lungo anche nel teatro lirico e di prosa, in televisione e in pubblicità.
Altre preziose testimonianze sono state portate dall’attore Franco Nero, dal regista Giacomo Battiato e dall’attore e doppiatore Stefano De Sando. Presente alla proiezione introdotta da Guido Barlozzetti, anche lo sceneggiatore Enzo Monteleone.
L’evento di Visioni&Illusioni che ha avuto luogo il 27 gennaio nella Sala Cinema dell’Anica è stato dedicato a uno dei più grandi scenografi italiani, Gianni Quaranta, scomparso il 14 settembre 2025, proiettando il film per il quale vinse nel 1987 il Premio Oscar, “Camera con vista” (1986) di James Ivory.
Tratto dall’omonimo romanzo di E. M. Forster, il film segue le vicende di una ragazza inglese di buona famiglia, che soggiorna insieme ad una cugina a Firenze, nei primi anni del secolo scorso, facendo esperienze e conoscenze che lasceranno il loro segno anche dopo il suo rientro in Inghilterra.
Premiato con tre Oscar (oltre a quello per la scenografia, vinse anche per la migliore sceneggiatura non originale e i migliori costumi) su ben 8 candidature, il film annovera un cast impressionante: insieme ai protagonisti Helena Bonham Carter e Julian Sands, ci sono Maggie Smith, Daniel Day-Lewis, Denholm Elliott, Simon Callow, Patrick Godfrey e Judi Dench.
La figura del grande scenografo è stata ricordata da diversi ospiti intervenuti alla serata. Dopo i saluti del Presidente Ettore Spagnuolo, Alberto Castagna e Guido Barlozzetti hanno rivolto alcune domande alla moglie Giuliana Poleggi Quaranta che ha brevemente tratteggiato la straordinaria carriera di un artista che, oltre che nel cinema, ha lavorato a lungo anche nel teatro lirico e di prosa, in televisione e in pubblicità.
Altre preziose testimonianze sono state portate dall’attore Franco Nero, dal regista Giacomo Battiato e dall’attore e doppiatore Stefano De Sando. Presente alla proiezione introdotta da Guido Barlozzetti, anche lo sceneggiatore Enzo Monteleone.
Voluto dalla Corte Suprema di Cassazione e organizzato da Visioni&Illusioni unitamente all’Associazione Sette Colonne, il 18 dicembre 2025 si è svolto nell’Aula Magna della Corte di Cassazione il Concerto Natalizio della Blind Inclusive Orchestra, con numerosi soci presenti come anche autorità di rilievo nel campo della Giustizia e Militare, a partire dal Primo Presidente Pasquale D’Ascola e il Procuratore Generale Pietro Gaeta.

La grande tradizione della commedia all’italiana è tornata protagonista nell’ultimo appuntamento cinematografico dell’anno di Visioni&Illusioni che ha avuto luogo nella Sala Cinema dell’Anica mercoledì 26 novembre con il capolavoro di comicità “Straziami ma di baci saziami” (1968).
Dino Risi regista, Ugo Tognazzi e Nino Manfredi interpreti: un vero “tris d’assi” anima il film scritto da Age e Scarpelli, che racconta la travagliata storia d’amore tra Marino, un barbiere di Alatri (Manfredi) e la bella operaia marchigiana Marisa, interpretata dall’attrice americana Pamela Tiffin. Un malinteso orchestrato dalla perfida Adelaide (Moira Orfei) porta Marisa ad abbandonare il paese per Roma con Marino che non si darà pace, partendo per cercarla nella grande città. Nel frattempo Marisa si è però sposata con il sarto sordomuto Umberto (un irresistibile Ugo Tognazzi). I due si ritroveranno solo quando Marino, ormai ridotto ad un barbone, avrà tentato il suicidio, con l’accaduto raccontato sui giornali…
Infarcito di citazioni delle canzonette che entrambi i due protagonisti adorano, il film annovera anche una serie di grandi caratteristi come Gigi Ballista, Checco Durante e Michele Cimarosa.
Alla serata presentata da Alberto Castagna e aperta dai saluti del Presidente Ettore Spagnuolo, ha preso parte il figlio di Nino Manfredi, Luca Manfredi (autore, tra gli altri, del documentario “Uno, Nessuno, Cento Nino” e del film biografico “In arte Nino”) che ha rievocato al pubblico la storia della rottura del rapporto tra suo padre e Ugo Tognazzi e la successiva riconciliazione.
La proiezione del film è stata preceduta da una introduzione del critico Guido Barlozzetti.